LIBERTÀ

Per raggiungere un equilibrio psico-fisico, il primo passo da compiere è quello verso una reale consapevolezza di se stessi, intesa come semplice e pura percezione del proprio essere. Diviene così necessario riappropriarsi del proprio spazio, imparare di nuovo a seguire i propri ritmi, a distinguere gli stimoli sensoriali con cui quotidianamente il nostro corpo entra in contatto.
Il concetto di tempo diviene quindi preponderante; la capacità di saperlo gestire fondante.
Non più frenesia, ma un mirato uso del tempo a propria disposizione; tempo da dedicarsi, tempo da regalare alla propria vita, al proprio corpo, alla propria mente.
Un uomo nuovo, non più stretto nella morsa dell’ansia, dello stress causato dalla società post-moderna; un uomo non più oppresso da un insieme di “devi”, ma un uomo che, semplicemente ascoltandosi, concedendosi nuovamente libertà di percezione, concede più spazio a spontaneità e naturalezza. Non più anestesia emozionale, ma capacità di godere della semplice bellezza delle cose.
Inequivocabile punto di partenza per questa ricerca alla volta della consapevolezza, il proprio essere - nel - mondo, il rapporto che l’uomo intesse con quanto lo circonda e lo stimola.
Da qui, nel punto in cui universale e particolare si incontrano, prende l’avvio questo viaggio di benessere: il nostro corpo.